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Azienda

"Noi ascoltiamo l'uva, odoriamo la terra, accarezziamo la vigna. Quando picchia il sole, quando le notti fredde soffiano sui tralci, quando cambiano i colori delle foglie, noi ci siamo. Il vino, però, non lo facciamo noi. Il vino, quassù, lo fa l'Etna" // Dino e Fabio Costantino

TERRA, VIGNA E VINO: nel versante sud-est dell'Etna, nel territorio di Viagrande, in Contrada Blandano, dalla vigna si vede il mare e si sentono le note salmastre trasportate dal vento. Alle spalle, il vulcano protegge le piante dall'invadenza gelata della tramontana.

La storia di questo vino nasce nelle centenarie cantine di Contrada Blandano, fra gli antichi palmenti e le moderne macchine per la vinificazione.
È la storia dell'ETNA DOC, la cui produzione è consentita solo nella provincia di Catania, una mezzaluna che circonda il vulcano da sud a nord e si alza sul mare fino a 1.000 metri. A lungo il vino, a queste latitudini, è stato un prodotto da consumo quotidiano. In seguito i vignaioli hanno fatto tesoro dei mutamenti che il vino subiva nel legno, imparando a vinificare esaltando il gusto, limitando i difetti, amplificando le sensazioni olfattive e gustative.
Oggi Dino insieme al figlio Fabio raccolgono l'ennesima sfida: portare DeAetna sulle tavole di consumatori e appassionati di tutto il mondo, facendo un buon vino frutto di passione e sacrifici, vivendo l'Etna all'ennesima potenza, senza fronzoli, senza estremismi, senza presunzione, tranne quella di vivere in una terra magica.

Dettagli

Nel cuore della D.O.C. Etna

Un corpo unico di circa 10 Ha, tra i 450 m e 550 m sul livello del mare. Dove si coltivano solo vitigni autoctoni dell'Etna a bacca bianca - Carricante e Catarratto - e a bacca rossa - Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio - nel totale rispetto del territorio e dell'ambiente, e si producono vini con certificazione biologica. Il sesto d'impianto è in parte di 2 mt per 0,9 mt con una densità media di circa 5.000 ceppi per ettaro, e in parte è impiantata ad alberello con un sesto di 1,10 mt per 1,10 mt con una densità di 8000 piante per ettaro.

deAetna

etna rosso doc
Una perfetta combinazione di uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio che danno vita ad un vino dall'odore intenso e dal gusto pieno ed armonico per il DeAetna rosso.

deAetna

etna bianco doc
Un vino secco dal colore giallo paglierino e dal profumo delicato che nasce dalle uve Carricante e Catarratto per il DeAetna bianco.

deAetna

etna rosato doc
Un'accattivante interpretazione del Nerello Mascalese, sapido e corposo, ma anche floreale, per il DeAetna rosato.

contrada Blandano

etna bianco doc
Da una selezione dei nostri migliori alberelli, dalla nostra passione, dal tempo e dalla pazienza nascono Contrada Blandano rosso e Contrada Blandano bianco.

Il vino e' ogni anno cangiante, ed é questa variabilità, di cui il Nerello Mascalese e il Carricante riescono ad essere interpreti camaleontici e sconvolgenti, che anno dopo anno riescono a stupire ed emozionare.

Memoria

In Contrada Blandano il vino si fa sin dall'epoca dei Greci e dei Romani. Le iscrizioni presenti nei palmenti della nostra azienda risalgono al 1699 e dimostrano la voglia e la vocazione del nostro popolo di ricominciare a produrre vino dopo una devastante eruzione vulcanica e un terremoto che distrussero la maggior parte degli edifici della Sicilia Orientale. Per molti anni il vino a queste latitudini era da consumo quotidiano o da vendita al dettaglio come sfuso, il classico "vino del contadino": vendemmie vissute come feste popolari, riti dionisiaci da consumare in ossequio alla "Dea Etna", per propiziarsene i favori durante l'anno, proteggere i raccolti, garantire alle famiglie la sopravvivenza. Anche in Contrada Blandano l'uva si pigiava, uomini e donne, in giornate ricche di canti e cibo semplice, oltre al vino, tanto vino, inebriati dal profumo intenso del mosto. Quel mosto diventerà vino e finirà nelle tavole dei ricchi come dei contadini, dei monaci, dei commercianti, dei viandanti. Lo mescolerà ai colori dei suoi dipinti Jean Houel durante la sua visita in Sicilia del 1770, lo assaggerà Goethe nel suo Viaggio in Sicilia del 1786, estasiati dalla magnificenza del Vulcano e dei prodotti che la terra riusciva a donare, nonostante le memorie delle eruzioni raccontassero storie di distruzione e sradicamento. Il vino baciato dal sole era forte, come la tempra dei Siciliani. Da quella tempra nascevano nettari potenti, irruenti, sgraziati ma sinceri. Col passare degli anni i vignaioli hanno fatto tesoro dei mutamenti che quel vino faceva dentro le botti, imparando a vinificare per esaltare il gusto, limitare i difetti, amplificare le sensazioni olfattive e gustative, senza additivi, senza provette, senza esperimenti di laboratorio. È quello che L'Azienda Costantino ha cominciato a fare qualche anno fa, prima Dino, oggi insieme a Fabio, quando ha capito quali fossero le potenzialità di questi terreni e di queste uve, così nasce DeAetna, riprendendo il titolo di un libello di Pietro Bembo, che nel 1496 raccontava il Vulcano e la sua conformazione fisica, di ritorno da un viaggio in Sicilia: una filosofia, prima che un vino.

deAetna

Rosato doc

  • Uve: Nerello Mascalese 90%, Nerello Cappuccio 10%, da agricoltura biologica.
  • Bottiglie prodotte: 2.000.
  • Età del vigneto: 35 anni.
  • Servizio: 10°-12°C.
  • Alcool: 13,5% vol.
  • Resa: 50-60 q/Ha.

Il nome DeAetna, ispirato al titolo di un opuscolo latino datato 1550, esprime la sacralità dell'universo enologico. Scritto in forma di dialogo, il testo narra dell'ascensione sulla cima del vulcano da parte di uno scrittore veneziano, Pietro Bembo, al ritorno dal suo soggiorno a Messina presso Costantino Lascaris. La descrizione e lo studio dell'Etna e della sua attività attribuiscono al DeAetna classicità e misticismo storico, attestando il vino etneo quale momento più intellettuale dell'incontro a tavola.

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deAetna

Rosso doc

  • Uve: Nerello Mascalese 90%, Nerello Cappuccio 10%, da agricoltura biologica.
  • Bottiglie prodotte: 12.000.
  • Età del vigneto: 35 anni.
  • Servizio: 18°C.
  • Alcool: 13,5% vol.
  • Resa: 50-60q/Ha.

Il nome DeAetna, ispirato al titolo di un opuscolo latino datato 1550, esprime la sacralità dell'universo enologico. Scritto in forma di dialogo, il testo narra dell'ascensione sulla cima del vulcano da parte di uno scrittore veneziano, Pietro Bembo, al ritorno dal suo soggiorno a Messina presso Costantino Lascaris. La descrizione e lo studio dell'Etna e della sua attività attribuiscono al DeAetna classicità e misticismo storico, attestando il vino etneo quale momento più intellettuale dell'incontro a tavola..

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deAetna

bianco doc

  • Uve: Carricante 80%, Catarratto 15%, Minella 5%,da agricoltura biologica
  • Bottiglie prodotte: 12.000.
  • Età del vigneto: 15 anni.
  • Servizio: 10°-12°C.
  • Alcool: 13,5% vol.
  • Resa: 60q/Ha.

Il nome DeAetna, ispirato al titolo di un opuscolo latino datato 1550, esprime la sacralità dell'universo enologico. Scritto in forma di dialogo, il testo narra dell'ascensione sulla cima del vulcano da parte di uno scrittore veneziano, Pietro Bembo, al ritorno dal suo soggiorno a Messina presso Costantino Lascaris. La descrizione e lo studio dell'Etna e della sua attività attribuiscono al DeAetna classicità e misticismo storico, attestando il vino etneo quale momento più intellettuale dell'incontro a tavola.

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contrada Blandano

Rosso doc

  • Uve
  • Bottiglie prodotte
  • Età del vigneto
  • Servizio
  • Alcool
  • Resa


contrada Blandano

ETNA BIANCO DOC

  • Uve: Carricante 75%, Catarratto 25%, da agricoltura biologica
  • Bottiglie prodotte: 2.000.
  • Età del vigneto: 30 anni.
  • Servizio: 10°-12°C.
  • Alcool: 13,5% vol.
  • Resa: 40-50q/Ha.
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